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Riky Intervista | R2

In occasione dell’uscita di R2, siamo riusciti ad intervistare Riky che si è rivelato molto disponibile. Non solo lo abbiamo sottoposto alle nostre solite domande di rito, ma ci siamo fatti pure raccontare qualche retroscena legato al suo percorso passato, presente e futuro. Eccolo:

Ciao Riky, sei nella scena ormai da più di 12 anni se non erro.
In questi anni hai passato diverse fasi partendo dal basso collaborando con varie crew (La Fossa e Blatha in primis), vivendo diverse esperienze come quella con la Machete,  la vittoria nel #PepsiBeat, la partecipazione al programma The Voice Italy fino ad arrivare ad oggi con l’uscita di R2. Dopo questo lungo percorso, quali sono state per te le esperienze più significative?

Ciao raga innanzitutto grazie per la chiacchierata, allora…..tirando le somme sono state tutte esperienze molto significative, oserei dire ‘segnanti’, non cancellerei nulla…tutto il mio percorso è stato comunque un super viaggio che mi ha portato sin qui, ho iniziato in una cameretta, non avevo nulla e probabilmente non avevo tanti amici quindi ho deciso di dedicare molto tempo alla musica e a scrivere, LaFossa mi ha insegnato come si sta in studio, è stato il primo vero studio che io abbia mai visto, Wigsoo è stato un vero e proprio mentore se devo dirla tutta,  avevo sedici anni e non sapevo ancora bene cosa volesse dire registrare un pezzo, la Blatha mi ha insegnato come si sta in live e come due ragazzi con un sogno e senza un euro possano comunque coltivare una passione e trasformare questa passione in un lavoro, la Blatha è stata forse la mia prima esperienza da “rapper” ,tanti forse troppi live insieme a Rabi e Sputo mi hanno insegnato cosa vuol dire coinvolgere e conoscere il pubblico, come arrivare a fine live con almeno il 30% della voce e sopratutto che prima del live forse è meglio non  toccare alcolici…il Pepsi Beat mi ha ricordato quando da pischello partecipavo ai contest di freestyle, era un periodo in cui cercavo di farmi conoscere e averlo vinto è stata una cosa che ha cambiato nettamente la mia carriera perché dopo quel contest sono cambiate molte cose…sopratutto dopo il pezzo Riky Show che mi ha fatto vincere quel contest. In tutta sincerità forse l’esperienza con la Machete è stata quella meno piacevole della mia carriera, probabilmente perché non c’era sintonia con chi collaborava con me, ma anche li ho capito che in questo mondo l’amicizia è una cosa, gli affari sono un altra quindi tutto sommato non rinnego neanche quel periodo e Everest è una bomba.

Parliamo di suoni: Al primo ascolto di R2 si nota un album dalle influenze vaste e variegate.
Elencaci 5 album discografici per te fondamentali che ti hanno portato a creare un album che non si limita ad un unico stile.

Travis Scott – Astroworld
Machine Gun Kelly – Lace up & General Admission
Kendrick Lamar – Damn
Drake – Scorpion
Notorious B.i.G – Life After Death

R2 è stato partorito in pochissimo tempo.
All’ascolto, in realtà, sembrerebbe che dietro a questo progetto ci sia stata una dedizione più lunga in termini di tempi, questo conferma la tua grande capacità compositiva.
Avevi già in mente una struttura e un’impronta da dare al disco oppure hai scritto tutto di getto lasciandoti trascinare dagli stati d’animo e dalle emozioni del momento?

In realtà quando ho scritto R2 avevo appena finito di registrare un album che dovrebbe essere un disco ufficiale in Studio, quando ho mandato i brani a chi si occupa fuori R2 senza pensare troppo a un filo logico tra i brani, diciamo che avevo bisogno di sfogarmi e far sentire alla gente qualcosa che avevo voglia di dire subito senza pensarci troppo, a fine corsa ho ascoltato i primi 12-13 brani che avevo ne ho scartato due o tre e il disco alla fine mi piaceva e aveva una forma tutta sua, cosi ho deciso di pubblicarlo da indipendente.

Ora entriamo nel dettaglio di R2: Il disco parte con una traccia molto hardcore intitolata “I’m Back” che mette in chiaro sin da subito, sia liricamente che per il flow, l’intenzione di tutto l’album.
Nel disco troviamo altre bangers come “Serie A” (che vede il feat. di Uzi Junkana) che si alternano a pezzi più soft e riflessivi come “Starlight” (feat. Kill Mauri) e “Love Song”.
Qual è la traccia a cui sei più legato?

R2 l’ho scritto di getto e pubblicato praticamente subito dopo averlo chiuso quindi non ho fatto in tempo ad affezionarmi a una traccia in particolare,
quando lo ascolto lo ascolto tutto dall’inizio alla fine, forse è il primo album a cui sono interamente affezionato, ovviamente ci sono brani che hanno delle sfumature più personali a cui tengo molto come Adios dove cito mio padre e dei momenti fondamentali di quando ero bambino, oppure Love Song che parla della mia terra e della mia gente, o Starlight che racconta del sogno di realizzarsi in cui mi ci rivedo molto.

In R2 ritroviamo feat. importanti con diversi esponenti noti della scena.
Su che base hai scelto di collaborare con questi artisti?

Sono tutti amici ormai da una vita….ho scelto in base al feeling che potevamo avere in quel brano, Kill Mauri è un king nei pezzi introspettivi, Uzi è un mago dei pezzi d’impatto, Sensei è una persona molto positiva e nei suoi pezzo è un artista molto solare quindi era perfetto per il Mood di Fatto da me mentre con Jim ho sempre voluto collaborare, lui è un king del freestyle da sempre ed è un king delle barre è quello che definirei un vero rapper, che tiene al valore delle rime, quindi questa son contento che questa volta siamo riusciti a beccarci in studio e buttare giu il pezzo, oltretutto ha fatto uno strofone!

Puoi farci un piccolo bilancio di come sta andando l’album?

Sono molto soddisfatto di come sta andando l’album, ho ricevuto molti commenti positivi da parte dei miei fan, dai nuovi ma sopratutto da quelli che mi seguono ormai da 10 anni, mi comunicano che alcuni brani stanno girando in radio e l’edizione limitata del disco sta avendo un ottima risposta da parte di chi ancora vuole collezionare fisicamente la musica che gli piace.
Insomma per ora bene.

Nel tuo percorso hai già realizzato un disco importante, IVBILAEVM, assieme a Uzi, e Kill Mauri che può essere considerato il “Dream Team” della scena sarda.
Come sarebbe il “Dream Team” di Riky se potesse scegliere tra artisti di fama internazionale con cui registrare un “IVBILAEVM 2”? 

Se dovessi scegliere tre artisti internazionali con cui fare un disco ti dico:
Logic, Kendrick Lamar & Drake

Italiani:
Salmo, Marracash, Ghali

A breve uscirà il video di “Serie A”. Puoi anticiparci quali altri progetti hai per il futuro? Sia legati a R2 sia a nuove collaborazioni?

Sicuramente un secondo video dopo Serie A e qualche live in giro, per adesso non sto pensando a nient’altro.

Grazie a Riky per la disponibilità. Hai a disposizione qualche riga per salutare chi vuoi.

Ringrazio voi per l’intervista, ringrazio chi mi segue dal giorno 0 e chi mi ha conosciuto da poco e apprezza la mia musica, ringrazio chi mi odia se il sentimento è vero e ringrazio me stesso perché ci credo ancora.
Bella raga
Riky.

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