INTERVISTE

Moroger Intervista | Talkbox Solo

Moroger anche noto come Raaso Rax, producer e talk boxer di Cagliari, è un piacere poterti intervistare per hiphopsardo.it! Come prima domanda non potevamo che chiederti come mai questo cambio di nome. Forse un mutamento di percorso artistico con cui vuoi differenziarti dai tuoi lavori precedenti?

Ciao a tutti! Il mio cambio di nome da Raaso Rax a Moroger Rax avviene in concomitanza con un cambiamento a livello artistico, dove prima come talkbox player lavoravo quasi esclusivamente sul G-Funk , collaborando quindin con rapper che facevano delle strofe nei miei pezzi oppure io facevo dei ritornelli per le loro canzoni. il cambiamento odierno consiste nel fatto che ora mi dedico quasi totalmente solo al Funk, suonando dei pezzi contenenti esclusivamente parti cantate con il talkbox, poi oltre al funk le mie produzioni spaziano in generale dalla musica black sino a deep house e simili che comunque hanno sonorità e ritmi derivanti dal Funk, come d’altronde l’ hip hop stesso.

Domanda di rito che facciamo a tutti gli artisti intervistati che è anche una delle più apprezzate dai lettori: Come ti sei avvicinato alla musica? La parola musica è volutamente usata al posto della parola hip hop che usiamo di solito, visto che non vogliamo essere limitati considerando la tua evoluzione artistica. Raccontaci anche qualche aneddoto particolare dei tuoi primi anni e di come hai iniziato con il Talk Box.

Mi sono avvicinato alla musica grazie all hiphop, dove ho iniziato come writer e mc dal 96 al 2006. L hip hop mi ha trasmesso cultura, divertimento e l’ampliamento di nuovi orizzonti, ma soprattutto la voglia di esprimere i miei pensieri e modi di vedere la vita attraverso musica e graffitti che ho fatto sino al 2005. Dal 2007 in poi ho smesso di rappare e iniziato a fare le produzioni musicali io stesso, in quanto trovavo pochissimi produttori che suonavano il genere da me preferito che è il G-Funk; nonostante ci fossero produttori di G-Funk ciò che non trovavo era un approccio alla Zapp mentre tutti producevano qualcosa di piu ” West “, allorche per iniziare ad esprimermi nella maniera musicale che preferivo ho iniziato io stesso ad occuparmi delle produzioni.
Ciò che mi ha avvicinato al Talkbox sono i pezzi di Dr.Dre, Tupac, e altri, e la prima volta che ho sentito la canzone ” More bounce to the ounce di Roger Troutman e Zapp ” ne sono stato colpito tantissimo, sia dal tipo di suono che  ti da un energia e una positività incredibili, ma anche dalla voce robotica che rendeva il tutto spaziale, differente e pieno di groove! Un giorno un amico mi parlò di un talkboxer molto forte, dj ak, e quando ho sentito il suo album sono letteralmente ” impazzito ” e lo ascoltavo piu volte al giorno tutti i giorni ripetutamente, tanto da iniziare a desiderare di poter suonare il talkbox. Fu cosi che mi comprai il talkbox e dopo TANTI anni di pratica ho iniziato a fare canzoni con il talkbox. Contrariamente a ciò che la gente pensa il Talkbox non è un effetto aggiunto alla voce, ma un suono sintetizzato che arriva in bocca tramite un tubo in vinile, e vi assicuro che poter parlare con uno spelling decente con un tubo tra i denti è assolutamente difficile e richiede anni e anni di pratica!

Elencaci 5 album che hanno influenzato il tuo modo di fare musica, di cui uno della scena sarda (se c’è)

1 Tupac – All Eyes On Me

2 Dr.Dre – The Chronic

3 Zapp e Roger – Zapp

4 La Fossa Around the Rionez

5 Dj Ak – Tha Sound of Tha Tube

A differenza dei tuoi lavori precedenti, nel tuo ultimo disco “Talkbox Solo” manca completamente la fazione “rappata”, si può considerare un EP di puro funk. Come mai hai voluto prendere questa strada?

Ho deciso di prendere la strada del Funk semplicemente perche io non sono il classico talkbox player di un tempo, che viene conosciuto perchè fa i ritornelli delle canzoni di altri, io invece avevo bisogno di fare qualcosa di piu personale, ma per chiudere una mia canzone ogni volta avevo bisogno di chiamare qualcuno, quindi apparte qualche raro caso come la canzone ” My music” , mi trovavo a dover coinvolgere altre persone che rappavano per poter “chiudere” la canzone. Cosi un giorno prendendo esempio dalla canzone con solo talkbox chiamata “My music” mi sono detto e mi sono reso conto che io, ne avevo bisogno e ne volevo un rapper per avere una mia canzone al completo, e mi sono deciso di dare spazio a ciò che veramente sentivo di fare, cioè suonare il talkbox, e visto che un pezzo senza rap non può definirsi G-Funk ho capito che la mia strada e la mia musica era il Funk, con parti cantate solo da me e che approfondiscono concetti che nel rap solitamente hanno meno spazio. Chiaramente tutt’ora collaboro a pezzi G-Funk che apprezzo e sento sempre dentro me, ma solo per le collaborazioni, invece per quanto riguarda i miei pezzi personali oramai c’è solo Funk e derivati.

Di solito noi italiani tendiamo sempre a guardare verso fuori, diamo per scontato che ciò che viene fatto all’estero è sempre meglio. Della serie: l’erba del vicino è sempre più verde. Ma tu sei un esempio calzante di questa teoria però al contrario. Fai parte della indie label californiana “Rowdoggs Ent.”. Non sei il primo artista sardo apprezzato più all’estero che in casa, se penso sempre ad un altro artista G-Funk mi viene da citare El Don che ha molto seguito in Giappone e Russia. Riesci a spiegare questo fenomeno?

Per spiegare bene questo fenomeno occorrerebbe ben piu di un intervista, ma cercherò comunque di esprimere il mio pensiero in maniera piu razionale possibile. Molti di noi artisti sardi sono MOLTO apprezzati all estero per vari motivi. Questo succede perche chi ti ascolta dai paesi esteri, ascolta solo la musica che fai senza mettere pregiudizi di mezzo, dando quindi importanza a cio che conta veramente, che sono le tue canzoni. Soprattutto cio che hanno per esempio in America e che manca a noi è L’ UNITA’ nell hip hop e nell’ arte in generale, e questo fa si che tra americani stessi, seppur ci siano molte faide e dissing, c’è un aiuto e appoggio reciproco che è mille volte superiore al nostro, e questo fa si che artisti emergenti come me, hanno piu modo di suonare e di farsi conoscere;  La cosa piu importante  è  che in America ( e questo lo dico perchè ormai lavoro per labels americane da quasi dieci anni ) c’è anche piu unità, dialogo e voglia di collaborare in maniera efficace, anche tra ” artisti/organizzatori/ascoltatori/labels ” e cio permette a un artista di emergere piu facilmente, perche sia labels che organizzatori e ascoltatori contribuiscono in maniera molto più attiva e reattiva, per quanto poi anche in america emergere è sempre difficile ed è una giungla infinita. Tutto ciò che ho detto sopra fa si che artisti come me, El don, e tanti altri vengano seguiti  e supportati non solo da ascoltatori americani ( russi o giapponesi ) ma anche da RAPPER AMERICANI STESSI che nella scena del rap hanno fatto la storia passata e recente, e pur essendo persone conosciutissime non disdegnano assolutamente di collaborare con gente come noi, che non è nessuno , MA FA DELLA BUONA MUSICA!!!!!!!!!!! Io stesso ma anche il mio amico El don abbiamo fatto collaborazioni con artisti americani conosciuti in tutto il mondo, che non esitano a mostrare il loro rispetto nei nostri confronti anche se siamo sconosciuti…quindi tutto questo fa capire perchè tante volte veniamo ascoltati e riusciamo ad emergere  più all’ estero che nella nostra terra.

Il tuo singolo “Music Colors The World” è in rotazione in diverse stazioni radiofoniche della Sardegna. Tutto sommato come sta andando il disco? Che riscontri stai avendo?

Per il momento il disco sta ottenendo dei buoni riscontri, seppur sia un po presto per parlare in quanto il disco è uscito da una settimana e per un artista emergente come me in una settimana le statistiche che puoi avere sono comunque limitate, però comunque il disco sta piacendo abbastanza, e sto abbracciando anche un pubblico nuovo e più ampio che magari non ascolta solo rap ma comunque apprezza il mio approccio Elettrofunk.

Hai la possibilità di produrre un album assieme a 3 artisti/rapper di fama internazionale. Quali scegli?

Se dovesi scegliere sceglierei : 1 Zapp – 2 Daft Punk – 3 Dogg Pound Gangsta

Il tuo ultimo EP contiene solo 4 tracce. Ora che ci hai dato l’antipasto, puoi anticipare qualcosa riguardo ai tuoi prossimi progetti? Featurings, singoli o forse un album intero?

Per quanto riguarda il futuro credo di tirare fuori più singoli, seppur un disco non si disdegna mai, anche perchè il mondo della musica e il modo di ascoltare la musica sono letteralmente cambiati, e la gente preferisce prima conoscerti bene,poi eventuamente comprare o scaricare il tuo album. Per quanto riguarda i featurings sto facendo quanche collaborazione con rapper americani e in giro per il mondo, in piu chiaramente qualche collaborazione con i vari artisti della label di cui faccio parte ” Rowdoggs Entertainment “. Recentemente ho collaborato con il mio homie Lozar in una canzone uscita nella compilation “Sardus Frades” chiamata Gfunk therapy, dove ho registrato il mio primo Talkbox completamente in lingua Sarda, e ho avuto il piacere di collaborare nuovamente con il mio homie El Don che ha confezionato la base musicale.Per quanto riguarda il disco attuale, il disco è disponibile per  l’acquisto digitale, ma anche in un supporto fisico nuovo chiamato NUFACO che è un supporto fisico ma che viene ascoltato swipando la card nel cellulare  che senza dover scaricare app o digitare indirizzi ti fartà ascoltare direttamente la musica dal tuo telefono, diventando cosi un supporto piu FIGITALE che fisico o digitale.

Grazie a Moroger per la disponibilità. Hai a disposizione qualche riga per salutare chi vuoi.

Colgo l’occasione inanzitutto per ringraziare HIPHOP SARDO per l ‘intervista. Ringrazio la mia label ROWDOGGS per credere sempre in me e in quello che faccio e per il grande aiuto che mi da nel portare la mia musica in, California, America e resto del mondo.
Og Rome Rowdoggs per credere in me e in quello che faccio e per l’aiuto che mi da.
Ringrazio Mr.Aru e Vladj che hanno fatto Mix e master del mio disco.
Mr. Aru e Plinius che hanno suonato basso e chitarra nel mio ultimo disco.
Ringrazio me stesso, chi mi ha aiuta, chi ascolta la mia musica.

POTETE SCARICARE “TALKBOX SOLO” QUI

 

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