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J. Roly Intervista | Overdose

J.Roly, giovane Mc e Beatmaker di Iglesias ha pubblicato recentemente il suo ultimo lavoro Overdose: Trattasi di un doppio album dai contenuti distinti tra di loro in cui l’artista scarica tutta la sua rabbia…ma in diversi modi.
Concept diverso da tutto ciò che si trova in giro ultimamente.
Incuriositi abbiamo voltuto incontrare J.Roly per conoscerlo meglio e sapere di più su questo suo nuovo doppio album:

01. Ciao Giacomo alias J.Roly. Malgrado la tua giovane età, hai alle spalle una discreta discografia.
Ci puoi raccontare cosa ti ha avvicinato al hip hop e anche qualche aneddoto particolare della tua crescita artistica?

Mi sono avvicinato alla cultura Hip Hop per caso, quando avevo cira 6-7 anni. E’ partito tutto dalla musica, dalla prima volta che ho sentito il rap ho percepito come una vocazione, sapevo che avrei dedicato anima e corpo a quello. Reputo che il mio cammino artistico sia partito abbastanza male, in quanto le influenze che potevo avere da bambino non erano di certo il Top per quanto riguarda i miei gusti attuali, di fatto ero altamente legato ai suoni come il Dirty South, il Crunk e tutti quelli che sono stati i predecessori della Trap odierna in America. Tutto ciò fino a che un caro amico, quando avevo circa 13 anni, mi spinse all’ascolto dei primi dischi dei Cypress Hill (Black Sunday in particolare) con i quali mi si aprì un universo, infatti questo mi spinse a scavare nella cultura Hip Hop e in tutta quella che era la musica (Italiana e americana) che la rappresentava pressapoco a cavallo degli anni dal 1990 al 2000, trovando un feeling più che assoluto in primis a livello di mentalità e in secondo luogo (ma non per importanza) nelle sonorità. Come si può intuire dai miei prodotti, negli anni, mi sentii in assoluto rappresentato da gruppi come i Non Phixion nel panorama americano e i Dsa Commando e i 16 barre nella scena italiana, così decisi di abbracciare in pieno il filone del Hardcore Rap, che è quello a cui mi rifaccio tutt’oggi.

02. Elencaci 5 album per te indispensabili che ti hanno influenzato.

. Cypress Hill – Black Sunday
. Dsa Commando – Retox
. Fabri Fibra – Mr.Simpatia
. John Princekin – John Princekin
. Non Phixion – The future is now

La lista non ha alcun ordine di importanza, Tutti i progetti elencati sono stati efficaci allo stesso modo.

3. Da poco è uscito il tuo ultimo album Overdose. Trattasi addirittura di un doppio album.
Come si differenzia rispetto ai tuoi album precedenti?

Partendo da un analisi tecnica lo trovo un lavoro più completo e ragionato per quanto riguarda la stesura dei testi in ogni sua forma, la scelta e la produzione dei beats e, infine, i processi di mix e master altamente più elaborati rispetto ai precedenti album.
Basandoci invece su un discorso di contenuti e sentimenti, mi ha spinto la stessa motivazione di ogni mio prodotto ossia la necessità di esprimere e sfogare il disagio che mi caratterizza, magari con un pò di maturità in più da ciò che pubblicai prima di OVERDOSE.

4. Come già accennato, Overdose si divide in due parti: disco NERO e disco ROSSO. Parlaci dell’idea del concept e di questa scelta molto curiosa in cui gli intro dei rispettivi dischi, apparentemente uguali, anticipano due differenti tematiche.

Il concept di OVERDOSE nasce, oltre che dalla voglia di fare qualcosa di diverso da un classico album, dal bisogno di raccontare due diversi tipi di sconforto legati quindi a due realtà differenti. Il Disco Rosso tratta di tematiche sociali riguardanti argomenti di riluttanza verso la piega che ha preso l’umanità in generale negli ultimi tempi, il ché riguarda anche lati come la politica, la religione e la musica odierna. In mezzo a pezzi di questa natura si possono trovare anche tracce che invece si rifanno più al metodo delle punchlines, dove non manca comunque la critica sociale.
Il Disco Nero invece vuol’essere un viaggio introspettivo in simbiosi con gli stati d’animo umani, specialmente ansiogeni. All’interno di quest’ultimo ho inserito parecchie storie personali che spero possano arricchire la rappresentazione delle emozioni e sensazione di cui ho voluto parlare.
Il tutto si ricollega all’overdose delle due droghe che vengono proposte nelle intro che vuole rappresentare semplicemente la Morte in se, dalla quale è inevitabile scappare.

5. Su che base hai scelto i featuring?

Ho scelto tutti i feat. e le produzioni in base prima di tutto al rapporto personale, di fatto Bst1 (con cui condivido il duo IIIDC), per esempio, è mio fratello maggiore e invece Marcella è niente popò di meno che mia madre. Gli altri sono tutti amici con i quali è presente un enorme rispetto reciproco.
Ovviamente non si pecca manco di stima artistica che, per quanto mi riguarda, è essenziale per una resa ottimale della collaborazione.

6. Personalmente trovo che il disco viaggia su un livello altissimo pur trattandosi di un disco underground. Ho faticato a trovare dei pezzi che non mi convincesserò. Tecnicamente ti ho sempre apprezzato sin dal video “Bocca Chiusa, mente aperta” prodotta da Icon Curties e con Overdose non ti sei smentito. Qual’è il pezzo di Overdose di cui sei più orgoglioso?

Ti ringrazio di cuore. Sicuramente quello di cui vado più fiero è “Dalla finestra di camera mia”. Penso di essere riuscito al meglio delle mie capacità a comporre un pezzo uniforme dove ciò che mi soddisfa di più è come il testo e l’interpretazione sposano l’argomento e il beat, sulla chitarra di Francesco Meridda.

7. Piccola domanda provocatoria: Che rapporti hai con la tua città Iglesias?

Senza dubbio un enorme rapporto di Amore e Odio. Riconosco Iglesias come casa mia, questo è indiscutibile, le mie radici sono ben salde nelle sue strade e ,ahimè, anche nelle sue tradizioni. Da noi c’è un detto: “Il problema di Iglesias non è Iglesias ma l’iglesiente.” e per chiunque viva qui è una verità assoluta. Tra l’altro vivo nella provincia più povera d’Italia e questo si traduce in ulteriori disagi che vanno dalla disoccupazione alla mancanza di stimoli per quasi tutte le ambizioni.
Tuttavia è proprio da questi lati negativi che nasce la mia musica quindi devo molto anche alla città in cui sono cresciuto. E’ proprio per questo che si parla di un rapporto Amore e Odio.

8. Se avessi la possibilità di fare un album intero con 3 artisti nazionali e/o internazionali, chi sceglieresti?

Ill Bill, Heskarioth, John Princekin. Anche escludendomi dal Team sarebbe spettacolare ascoltare un progetto con degli esponenti così tanto di spessore.

 

9. Che progetti hai per il futuro? Qualche live per la promozione di Overdose e feat.?

Stiamo lavorando con Bst1 ad un nuovo disco targato IIIDC, speriamo di poter dare qualche news a breve.
Per il resto abbiamo già due date per ora riguardanti Overdose:

. 27/04, prima data in Sardegna, al Blackout RC ad Iglesias.
. 18/05 Hip Hop Industria, Marrubiu.

Infine posso affermare di essere al lavoro per alcune collaborazioni:

. Featuring nel progetto in cantiere di Il Matto e L17
. Due produzioni nel nuovo progetto del gruppo Hardcore Sacrazona
. Tantissime produzioni di talentuosi beatmaker sparsi per l’Italia su cui mi sto impegnando a scrivere regolarmente.

10. Grazie a J.Roly per la disponibilità. Hai qualche riga libera per salutare chi vuoi.

Grazie mille a voi per lo spazio che mi avete dedicato. Saluto le mie Crew IIIDC e 1089, la mia ragazza nonchè gestore del booking di J.Roly e dei IIIDC, i fratelli della grande famiglia del BlackOut RC.

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