INTERVISTE

Morto Che Parla Intervista: Esse Esse War

L’uscita dei due volumi di Esse Esse War, mixtape fortemente voluti dalla coppia Josè Quervo/Senka (ovvero Morto che Parla), a Sassari è stata salutata come un piccolo evento. Compilation eterogenea ma non troppo, Esse Esse War ha radunato quasi tutte le migliori realtà del rap turritano, di cui in questo momento MCP sembra essere centro nevralgico, anche visto il lavoro con l’etichetta La Mannaia Records, che sta diventando un punto di riferimento per molti talenti della scena. Forse proprio con Esse Esse War Senka (SNK nel proseguo) e Josè Quervo (JQ) hanno fatto il salto di qualità, dopo avere affinato le skills con anni di demo e concerti senza sosta. Ci sembrava giusto parlare del progetto “pivotal” della scena sassarese proprio con loro, dopo l’uscita di singoli e video e in attesa di altri video e di serate a tema.

1) Come e quando è nata l’idea di Esse Esse War?
SNK: Il termine Esse Esse War è stato coniato circa 3 anni fa, durante le registrazioni di Necro Loquio, per indicare la nostra condizione, cioè gente che fa guerra a Sassari. Per guerra s’intende la musica, il modo con cui noi portiamo avanti una “guerra psicologica” contro tutto quello che ci fa schifo.

2) Volete parlare del mixtape per chi non lo conosce?
JQ: L’idea del mixtape è nata subito dopo aver fatto uscire Necro Loquio. Al tempo facevamo diverse collaborazioni con i Gremi Flow e visto che ci eravamo trovati bene con gli mc’s che hanno fatto i featuring in NL, abbiam deciso di tirare su un progetto come Esse Esse War, cercando di far rientrare tutte le persone che rappassero o facessero beat e che a nostro parere fossero in grado di tenere alto il livello del rap made in Sassari. I nomi non stiamo ad elencarli, basta che scaricate i due volumi e vi sentite quanta bella gente c’è dentro.

3) Essendo tecnicamente un mixtape di MCP, come avete esercitato il “controllo” sulle tematiche e sul suono dei mixtape?
SNK: Non c’è stato un particolare controllo, i vari pezzi sono venuti fuori senza che nessuno decidesse le tematiche precise da trattare, e nonostante ciò risulta abbastanza vario, sia dal punto di vista del suono che dal punto di vista delle tematiche.

4) Come si è evoluto l’approccio nel passaggio dal volume 1 al volume 2?
JQ: Si può dire che è successo tutto in modo molto naturale, c’è stata una crescita a livello di testi e di suoni, personalmente vedo il volume 2 molto più maturo del primo, anche se ho sentito diversa gente dire che il primo era più “street”. Beh, posso dire che il volume 2 è uscito dalla nicchia dei soli rapper, per arrivare anche ad altri tipi di teste, quelle di persone che ascoltano il rap poco o niente e accorgersi che nel proprio pubblico si possono vedere anche persone che col rap ci azzeccano quasi zero, ti fa capire che l’evoluzione dal primo al secondo volume ha funzionato bene.

5) Come suono, nel secondo volume di Esse Esse War si nota forse una maggiore omogeneità. È un caso oppure avete cercato un feeling più coesivo?
SNK:Credo che sia un caso, nel senso che la scelta dei beat è avvenuta passo dopo passo, come nel volume 1. Non c’è dietro un particolare ragionamento che ci ha portato a scegliere un beat invece che un altro.
JQ: Io penso sia tutto dovuto al mixaggio, è stato praticamente fatto quasi tutto da noi con Jack Sparra, che ha fatto un grandissimo lavoro, sia per i beats, per i testi e appunto il mixaggio.

6) Senka, in questo senso, il tuo contributo come produttore è stato minoritario in entrambi i volumi. Come mai? Questione di suono o di volere lasciare spazio ad altri?
SNK: No, semplicemente produco pochi beat e quel poco che ho prodotto l’ho utilizzato. Mi reputo un MC, non un produttore, ma volendo so arrangiarmi anche con le strumentali, vedi Necropolitan.

7) Che cosa vi ripromettevate di ottenere con EsseEsse War?
SNK: L’idea è stata quella di unire le forze degli mc’s e dei produttori più di spicco della zona, e di tirare fuori un prodotto valido, diviso in più volumi, cercando di far collaborare persone di diverse crew.

8) Secondo voi ci siete riusciti?
JQ: Certo, anche se un feat con Ice Cube o Sticky Fingaz non l’avrei schifato. A parte gli scherzi, avevamo chiesto collaborazioni anche ad altri artisti che però per problemi di impegni personali non hanno potuto fare, chissà magari in futuro… Per quanto riguarda chi ha partecipato al volume 2 penso che tutti abbiano fatto un gran lavoro, dai beatmakers a chi ha rappato. Crediamo in questi ragazzi, anche perché se così non fosse, non li avremmo mai chiamati a partecipare.
Ora non voglio dire che chi non ha partecipato non meritasse la nostra attenzione o non ci andasse a genio, ci sono persone con cui lavoriamo come ad esempio Moza del Voodoo con il quale ogni tanto collaboriamo ma con il quale non è stato possibile lavorare per Esse Esse War solo per questione di mancanza di tempo. Ci sono giovani che stanno emergendo da qualche anno a questa parte con i quali sarebbe bello poter lavorare prossimamente.

9) Quale è stato il responso del pubblico?
SNK: Quello non è mai soddisfacente, non sempre il pubblico si rende conto dello sbattimento ke sta dietro le cose, e a volte neanke della qualità.
Comunque è stato apprezzato da molti, ma non è abbastanza.
JQ: Io vedo che in molti l’hanno apprezzato e ne chiedono sempre di più, sempre più materiale.
Qualcuno ha fatto qualche critica, a volte sembrerebbe fatta con la testa, a volte invece sembra solo una critica fatta col culo, dettata dall’invidia.

10) Tipo? Spiegami meglio…
JQ: Quando andiamo a fare un live vediamo che la gente viene, si diverte e se ne va via col sorriso, spero non siano solo le canne e le birre, per me quello basta anche se mi piacerebbe poter dimostrare sempre di più, 48 ore al giorno sarebbero l’ideale per poter dedicare più tempo alla musica e quindi dare sempre di più a chi ti segue.

11) Ci sono stati errori che non vorreste ripetere?
SNK: Non mi viene in mente niente…
JQ: Assolutamente no.
Il vero errore è stato fatto da chi non ha accettato di lavorare a questo progetto.
Ho sentito diverse persone appartenenti ad altre città della Sardegna e anche sardi che vivono fuori e seguono il rap isolano, e tutti si sono complimentati per ciò che abbiam fatto con questi lavori. “Da noi è impensabile riuscire a collaborare con tutta quella gente, ognuno pensa a fare il proprio e non vuole privarsi d’essere la prima donna lavorando con altri rappers”, oppure, “Si vede che da voi c’è molto affiatamento e si sente che c’è sintonia tra i vari mc’s”… A pensarci forse avremmo potuto spendere una bella somma per farci fare un bel master e il mixtape avrebbe suonato da dio, ma ricordo che è il secondo volume che mettiamo in free download, non ci rientra nulla eppure abbiamo le nostre spese da sostenere. Per un mixtape di questo calibro messo su web da scaricare gratuitamente va tutto più che bene.

12) Un mezzo errore te lo dico io. Secondo me il secondo volume poteva essere un pelino più corto. Che ne pensi?
SNK: Sinceramente penso che vada bene così, c’è lo stesso numero di tracce del primo volume, ma a differenza di questo non ci sono skit. Credo che i pezzi del secondo volume ci stiano tutti. Ascoltandolo dalla prima all’ultima traccia, a mio parere, fila bene. C’è poi da contare che si tratta di un mixtape (su strumentali inedite), e nei mixtape ci sta un numero elevato di pezzi.
JQ: Ci doveva essere anche quelche altro pezzo in più che però abbiam eliminato. Fosse stato per me ne avrei messo una valanga, un mixtape non è un CD e per tutta la gente che ci suona si poteva dare anche di più ma comunque va bene così come è, schiacci play e te lo ascolti di fila passando da situazioni e atmosfere differenti ma sempre efficaci.

13) Che cosa avete imparato durante i due volumi di EsseEsse War?
JQ: Io personalmente ho imparato che devi avere tanta pazienza per stare appresso a tutta questa gente. Chi vuole fare si vede da subito e si mostra disponibile ed entusiasta, chi vuole esser inseguito se la può prendere in quel posto, qua c’è voglia di fare rap e io il rap ho imparato a farlo con chi è motivato, non con chi lo prende come hobby una volta all’anno(a parte Maru Lover che almeno ha le palle di dire che lui non è un mc, a differenza di chi da un giorno all’altro si sveglia e si spaccia per rapper, ma che di tanto in tanto gli piace buttare giù qualche rima).

14) Nel secondo volume di EsseEsse War avete aperto a rappers non sassaresi e della penisola. Quali le ragioni di questa scelta e siete contenti dell’apporto di queste ulteriori voci al mixtape?
SNK: Si tratta di persone ke già conoscevamo e con i quali abbiamo sempre avuto un buon rapporto, cioè Rupez e i Volti Estranei.
Per quanto riguarda invece Skone e Mistacabo, abbiamo avuto dei contatti e abbiamo deciso di collaborarci, si son dimostrati molto disponibili.
JQ: Con Rupez si è creato un bel rapporto, studia qua a SS da molti anni e mi dispiace averci avuto a che fare solo così tardi ma se tutto va bene faremo uscire qualcosa di davvero unico in un prossimo futuro. Con i Volti Estranei idem, c’è un buon rapporto e già dal primo volume dovevano esserci mentre con Skone e Mistacabo siamo riusciti a collaborarci attraverso Dade che ci ha messi in contatto con loro.

15) Senza fare torto a nessuno, avete dei pezzi preferiti per quanto riguarda i due volumi di EsseEsse War?
SNK: I pezzi a cui sono più affezionato sono Necropolitan, Il Mio Nome, Shinigami, Avere le Ali e Goditi la Fine.
JQ: Del primo volume My Trouble, Deep Sick e Liscivia.
Del volume 2, beh, Necropolitan è quello che conoscono tutti, a me piace tanto perché è uno dei pochi pezzi “divertenti” che abbia fatto. Per il mio modo d’essere citerei In the mouth of madness, Blob, Ti diranno che sono molto introspettivi, ma anche roba più marcia come Shinigami, Terrorism Life e Sickest Disciples mi hanno lasciato soddisfatto.

16) E fra quelli dove non partecipate?
SNK: Blob, Prison Break e In the Mouth Of Madness sono una vera mina.
JQ: Del volume 1 Smoking Life, Che Barba e Il Tagliaerbe.
Del secondo Avere le ali e Il mio nome sono quelli che mi prendono di più.

17) Raccontatemi dei video. Sono fra i più professionali mai visti a Sassari.
SNK: Sì, certo, a livello qualitativo credo che siano i video migliori che siano mai stati fatti. Alberto Salvucci è un professionista e si vede. La scelta dei pezzi è nata da sé. In Goditi La Fine sia io che Cosimo Martinez volevamo fare il video e così è stato, usando una trama particolare, un po’ macabra, che si rispecchia bene con il testo della canzone. Necropolitan invece credo che sia una hit, il video dovevamo farlo per forza per valorizzare il pezzo.
JQ: I video ci vogliono, devi farti vedere in faccia perché alla gente piace. Ad altri piace anche darti del montato o dello spaccone. Io credo invece che questi ultimi non hanno capito molto del rap, il rap (a livello visivo) secondo me è anche attitudine, avere faccia di culo e fregarsene di cosa penserà e dirà la gente. Con Alberto Salvucci si è lavorato molto bene, è molto professionale. Posso dire che è stato interessante anche fare uno street video come quello de La parola magica, a breve dovrebbe uscire anche il video di Blob, anzi credo proprio uscirà prima il video di questa intervista, vorrei ringraziare Enrico Cubeddu che ci ha fatto le riprese e Federico Satta per il montaggio e tutto il lavoro di post produzione.
Sarà anche il primo e ultimo video dove si vedrà Rupez (così dice lui).
Credo che sarà un video interessante, e nella sua semplicità molto particolare.

18) È in programma un terzo volume di Esse Esse War? Se sì, che cosa potete anticiparci?
SNK: Per ora no, stiamo lavorando ai nostri CD da solisti. In futuro tutto può essere.
JQ: Il terzo e il quarto volume credo non verranno mai alla luce, se non hanno ragione i Maya credo che Jack Sparra si occuperà del volume 5 che uscirà nel 2013. Ora stiam pensando ai CD solisti e anche ai lavori che stanno girando intorno a La Mannaia Recordz come il CD dei Nothing But Trouble, il CD solista di Shine, un possibile mixtape de La Mannaia più qualche altro progetto di cui si parlerà in futuro… Per ora godetevi la fine e spargete il virus Esse Esse War.

Peace No Bless Morto Che Parla

L’intervista originale la puoi trovare qua: http://gaccuworld.blogspot.it/2011/10/theres-war-goin-on-outside-intervista.html

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