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Lil’Pin – Kingpin | Recensione

Che vi devo dire? Punchline. Gran Rap. Dignità di chi piuttosto che essere J-Ax si taglia il cazzo (cit.). Uno di quelli che non salta sul gran carrozzone del Rap italiano, che se ne sta distante dal gran tour degli autopompini e fa il Rap. Uno che il disco lo fa uscire sul canale YouTube, che giusto un mesetto prima ti aveva messo fuori un EP in free dowload con Kennedy e Sick Boy Simon (“G Morrison EP”). Sei passato da bella ciao a bella frate, per capirci. Che ci mette la faccia e che di peli sulla lingua manco l’ombra. Atmosfere odierne ma decisamente innestate sui classici, su tutti “Temples Of Boom”, pluricitato nelle rime come nelle atmosfere evocate dai beat di Kennedy (bravi, continuate a sottovalutarlo…). Ci siamo? Mettete insieme la comune di Bakunin, le t-shirt di Marcelo Burlon e l’oro, l’autocelebrazione tipica del Rap, una buona dose di “Vaffanculo” (un beat da panico, peraltro), le adorate e immancabili Nike, le visioni di chi è cresciuto nell’epoca dell’AIDS, i libri, la consciousness (eh sì, Pin, il pezzo conscious l’hai fatto, anche se Notorious non l’aveva fatto…), i No TAV, Rousseau… Vi gira la testa? Sì, capisco. E anche sedendosi con calma non si capisce bene come mettere assieme tutta ‘sta roba. La risposta è in questo disco. Che se non ti poni il problema dei contenuti, senti solo il Rap e i beat… beh, qui ce n’hai d’avanzo! Aggiungiamoci qualche partecipazione: Mentispesse nella suddetta “Vaffanculo” (heavy rotation nelle mie cuffie), Sick Boy Simon in due pezzi, Kennedy (tradizionale la partecipazione con una strofa), Nex Cassel e Gionni Gioielli che nei dischi di Pin fa sempre strofe da urlo, Jack The Smoker e Coliche. Il mistero vero è perché Pin sia così maledettamente sottovalutato. Boh, io continuo a endorsarlo ovunque e a comprargli i dischi; e se vi piace il Rap sarebbe cosa opportuna…

Reviewed by Lord 216

fonte: http://www.rapmaniacz.com/old_site/Kingpin.htm

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